GCAC CAGLIARI

Inserito da il 19 ottobre 2017

CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER L’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA COMUNALE D’ARTE CON RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA PERTINENTE – 2012

Il tema dell’ampliamento deve, necessariamente, sollecitare un proficuo rapporto con la preesistenza, evocativa presenza materiale, agevolandone la rilettura, utilizzando materiali moderni e assumendo come punti di riferimento i vincoli storici, testimoniali e simbolici connessi con le scelte figurative ed espressive.
Un intervento di nuova progettazione in aderenza ad una preesistenza monumentale si pone anche come percorso di conoscenza materiale e strutturale dell’oggetto architettonico nelle sue relazioni con il luogo.

L’edificio neoclassico del museo si presenta come un segno ben individuato, disposto a piè della rocca di Castello (con un legame ideale presentato dall’evento naturale della parete rocciosa), perfettamente collegato al parco e delineato chiaramente come luogo di attività culturali oltre che come presenza storica e figurativa. Da questa immagine di reciproca autonomia è nata l’idea di innestare il nuovo blocco in asse con l’ala laterale dell’edificio esistente, introducendo un segno architettonico capace di dare continuità al sistema di bordo del costone roccioso e di connettere la nuova architettura con il sistema del verde dei Giardini.

Dai Giardini il “nuovo” non è immediatamente visibile: si svela gradualmente, diverso per forma e materia dall’esistente, nello stretto spazio tra le rocce a strapiombo e lo spigolo della facciata antica. Il nuovo ampliamento è un rettangolo di circa 19 mt x 34 mt di lato, si sviluppa su due livelli sovrapposti ed è composto da due distinti volumi: un basamento che prende tutto il piano terra e metà del primo su cui è incastrato il volume stereometrico della grande sala delle esposizioni temporanee.
I due corpi sono diversi per colore, per altezza e per finitura delle materie che ne definiscono la superficie esterna Tutti gli affacci esterni dell’edificio sono aperti verso la parete rocciosa. Al piano terra: sia la sala delle sculture che la biblioteca hanno ampie aperture in affaccio sullo spazio verde
Come in tutti gli spazi espositivi contemporanei, l’illuminazione naturale è oggetto di continue riflessioni: la Sala ha quattro grandi, traslucidi lucernari di forma circolare captanti la luce proveniente da nord. L’aspetto antropologico di questa forma espressiva ha chiari riferimenti alle presenze architettoniche antiche della Sardegna e ai segni delle delicate filigrane metalliche.

         

PROGETTO: E. Avallone, F. Galdo, G. Forte, A. Sciolari

CONSULENTE PER GLI ASPETTI IMPIANTISTICI E STRUTTURALI: M. Musmeci

COLLABORATORI: B. Chiappini, F.P. Quaranta

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