c.e.c.e. pontecagnano

Inserito da il 17 Novembre 2003

CONCORSO INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE E IL RIMODELLAMENTO DELL’EX TABACCHIFICIO CENTOLA NEL COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO (SA) – 2003 – MENZIONE D’ONORE

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Il progetto vuole reinterpretare gli edifici dell’ex Tabacchificio Centola, introducendo quel grado di astrazione che permetta loro di dialogare con il nuovo, azzerando il distacco temporale ed estetico e di reinserirsi nella corsa del tempo.

Inoltre il progetto ha il compito di riconnettere gli edifici dell’ex tabacchificio Centola e gli spazi pubblici da loro delimitati con il tessuto urbano, di restituirli ai suoi abitanti, di creare un nuovo centro, un luogo ‘pubblico in cui identificarsi; di dare forma al vuoto.

Per far questo si è cercato un elemento che allo stesso tempo articolasse gli spazi esterni, desse unità all’insieme degli elementi presenti sul luogo e li rendesse accessibili, li ricollegasse al resto della città; questo elemento è l’architettura del suolo.

La scelta di lavorare con il suolo piuttosto che con metodi e linguaggi  propri della disciplina architettonica tradizionale deriva dal confronto con il contesto: la presenza di preesistenze caratterizzate da un’alta qualità architettonica e la loro scala che differisce fortemente da quella del  tessuto cittadino circostante, ci ha suggerito la decisione di non inserire un altro elemento ‘architettonico’, ma solo una sorta di parterre che riunisse, mettesse insieme, ricollegasse le preesistenze senza ostacolarne la visione dalla città, valorizzandole per contrasto data l’astrazione e la non appartenenza ad una logica edilizia di questa sorta di basamento topografico.

Alla secchezza di questo basamento topografico e alla geometria stereometrica delle volumetrie originarie, si contrappone la complessità degli spazi delimitati dagli involucri preesistenti, determinata dalla presenza di oggetti singolari, che sospesi nel vuoto, determinano uno spazio che è allo stesso tempo innovativo ma memore dell’immagine originaria.

la preesistenza, riletta come ‘rudere’, qualcosa che è sempre appartenuto a quel luogo e a quel paesaggio, ma che avendo perso la sua funzione originaria si trasforma in qualcos’altro, perde il carattere di limite, di chiusura, diviene uno spazio ibrido,  che non può essere classificato né come esterno né  interno. In questo modo esso si contamina con il nuovo, si arricchisce di nuovi elementi che sottolineano questo suo carattere particolare: contiene una facciata, scale, vie come se fosse un pezzo di città; il suolo, elemento che identifica un paesaggio territoriale, entra al suo interno, lo articola. Questo spazio, quindi, diviene a-scalare, si confronta con tutte le dimensioni, da quella edilizia a quella urbana fino a quella territoriale, e proprio per questa sua natura potrà  costituire un nuovo centro, un luogo simbolo della città.

…leggi la relazione

aerea   schemi   TAV 3-Model   edificio centrale

PROGETTO: Giulio Forte, Gianpaola Spirito, Amleto Picerno Ceraso

CONSULENTI: L. Picerno Ceraso, G. Della Monica

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